MORTALITÀ GENERALE E EVITABILE

Il 4 giugno l’Istat ha pubblicato un aggiornamento dei dati di mortalità del primo quadrimestre 2020, relativi a 7.270 dei 7.904 Comuni italiani, con una più che ampia copertura della popolazione residente (93,5% [1]).

Sulla base dei dati 2020 e di quelli del primo quadrimestre degli anni 2015-2019 riferiti ai medesimi Comuni, il Centro Studi Nebo ha disegnato le mappe dei tassi di mortalità standardizzati [2] (così da poter confrontare i diversi territori anche in presenza di popolazioni caratterizzate da differenti composizioni per età) limitatamente ai decessi avvenuti prima dei 75 anni.

DATI E CRITICITÀ OGGETTIVE

Il Centro Studi Nebo ha messo a confronto numero di tamponi, casi di contagio, decessi e guarigioni pubblicati su Worldometer (portale dedicato alla diffusione di statistiche mondiali e che nello specifico caso del Coronavirus resoconta quotidianamente gli aggiornamenti di oltre 200 Paesi), con particolare attenzione, oltre che al nostro Paese, a Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.

Come già emerso da numerosi contributi diffusi, affiancare questi dati presenta rilevanti criticità su praticamente tutte le variabili; ad esempio, solo per ricordarne alcune:

I dati pubblicati dall’Istat relativi alla mortalità generale 2020 fino al 28 marzo riguardano 1.450 Comuni dei 7.904 totali (18%) che coprono una popolazione di 17 milioni di abitanti (equivalenti al 28% del totale nazionale).

Le singole regioni, tuttavia, contribuiscono in modo molto eterogeneo a questa statistica. Per questo motivo il Centro Studi Nebo ha focalizzato l’attenzione su Lombardia ed Emilia Romagna, le regioni più colpite dall’epidemia di Coronavirus e che presentano un’ampia copertura:

La mortalità giornaliera e per causa di fonte Istat, le comunicazioni della Protezione Civile e i rilievi dell’Istituto Superiore di Sanità analizzati dal Centro Studi Nebo evidenziano l’impatto della Covid19, in particolare nell’ultima settimana (25-31 marzo), mostrando numeri del tutto fuori scala rispetto al passato e che non giustificano l’ipotesi di “scagionare” il Coronavirus come causa della mortalità di questi giorni.

Area riservata

Licenza d'uso

Nebo Ricerche PA
autorizza diffusione e riproduzione dei prodotti di ricerca pubblicati su questo sito per scopi non commerciali e a condizione che ne sia citata la fonte.

logocc

Contatti